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Il Regno del Drago

Il blog che vanta più tentativi di imitazione
5月26日

Immondizia Musicale

Allora ragazzi io sono d'accordo che il movimento EMO si sta imponendo sul panorama musicale, trovando adepti sopratutto nella fascia d'età 13-17 anni, ma l'altro giorno mi sono imbattuto in un gruppo talmente di merda che per ascoltare le sue canzoni consiglio vivamente di munirsi sell'apposito secchio per il vomito...
La "band" in questione si chiama "dARI", no purtroppo non è un errore di battitura, infatti i frociazzi in questione adottano nelle loro canzoni volutamente un linguaggio giovanile/sms dei peggiori, come ascolterete clikando sul video sottostante.... Io invito per favore tutti, se hanno un parente emo o dai dubbi gusti musicali, di tenerlo lontano dal male che potrebbe fare alle proprie orecchie ascoltando questo cesso di gruppo...
Posto il video così poterte giusicare con le vostre orecchie.... -_-
P.S. Non si accettano commenti del tipo : "MA CHE CAXXO DICI I DARI SONO IL MEGLIO!!!1!!!!1!! W DARI WALE TANTO WALE YEAH BEST GRUPPO INTHE WORLD!!!111!" per ovvi motivi...
 
11月22日

Capitolo 9: Confessioni

Anduin arrancava tra le dune di uno sconfinato deserto... Un esercito di scheletri guerrieri lo inseguiva.... Una ferita sul fianco gli impediva di camminare... Cercava di sfuggire al suo destino avverso, ma nessuno dei suoi compagni poteva dargli aiuto... Thror, Ithiel e Hogar erano riversi sulla sabbia incandescente, ricoperti di sangue. Un’ espressione di disperazione si dipinse sul volto del giovane elfo... La fine era vicina, e con un ultimo urlo disperato scoccò la sua ultima freccia verso il possente esercito maligno...

Poi si svegliò, era nel bel mezzo della sua tenda, nell’accampamento mobile allestito dai soldati diretti ad Antelisseragor, capitale dei Drew. Si asciugò il sudore sulla fronte, ancora tremava per quel terribile sogno, poi decise che non era il caso di riaddormentarsi, si vestì e prese a girovagare per il campo...

Presso un albero su una collinetta, intento ad allenarsi nell’uso dello spadone, c’era Thror... I lunghi capelli svolazzavano mentre compieva strane evoluzioni con la lama. Anduin notò che anche l’uomo sembrava un pò scosso... Si salutarono, e Thror decise di sospendere momentaneamente gli allenamenti... “Sai – iniziò l’elfo – non sono sicuro di star facendo la cosa giusta, voglio dire, fino ad ora il Concilio aveva preso decisioni sempre moderate e favorendo la pace, perchè ultimamente gli ordini sono così strani... Prima uccidere il Re, che si è rivelata la nostra principessa, ora questo ordine di assoggettare tutta la popolazione Drew, non capisco... I 3 arcani sono impazziti?”

“Gli ordini non si discutono, Anduin – lo interruppe Thror – ma... Non ti nascondo che anche io non sono daccordo con questa missione, proprio ora che gli uomini migliori dovrebbero difendere Greonial e la principessa da un eventuale attacco di Dareth... E poi Tuncay... Non mi perdonerò mai per averlo lasciato solo in quella missione... Tutto perchè era così ostinato...”

“Ma allora ammutiniamoci! Non siamo costretti a fare tutto ciò che ordinano, se non lo desideriamo!” , sbottò Anduin.

“No, non possiamo, ricorda cosa eravamo prima di entrare a far parte dell’esercito del Concilio... Orfani senza speranza, probabilmente senza il loro aiuto saremmo già morti a quest’ora...” rispose mesto Thror

“Lo so, è tutto così difficile ora... Mi sento preso tra due fuochi, e poi , poco fa...” l’elfo esitò, combattuto se rivelare all’amico il sogno o lasciar perdere

“Poco fa... cosa?” chiese Thror

“Lascia perdere, è quasi l’alba, tra poco Hogar ed Ithiel sveglieranno tutti... Torno alla mia tenda, ci vediamo in sella!” e scese veloce dalla collina alla propria tenda.

 

 Una grande ascia si abbattè su un’antica sequoia, che crollò con uno schianto, spianando la strada per immensi Ciclopi, che guidavano l’esercito di Dareth. Ramor era alla testa di quel plotone di giganti, che controllava mentalmente grazie all’arte del proprio guanto d’acciaio. Gli elfi, tutti sterminati poche settimane prima, li avrebbero attaccati molto prima, all’ingresso della foresta, ma ora nulla poteva fermare l’avanzata dell’esercito oscuro, nessun ostacolo li avrebbe rallentati fino a Greonial, capitale del regno degli uomini. Affianco a Ramor, una sinuosa figura, completamente avvolta in un mantello nero, si faceva strada tra i cespugli con un coltello ricurvo. Arrivati presso uno spiazzo, Ramor fece un gesto con la mano alla figura avvolta nel manto. Dopo qualche secondo un enorme lupo selvatico irruppe nella zona, in cerca di cibo. Il monaco utilizzò il controllo mentale sulla bestia, puntando il guanto metallico verso questa, che dopo poco si arrese e si accucciò, in segno di sottomissione. La persona ammantata saltò in sella alla fiera, e scomparve a sud, verso le Montagne Rosse.

 

Intanto, a Greonial, la principessa e Dlimiel avevano stretto una grande amicizia, vuoi per  aver condiviso un destino egualmente tragico, vuoi perchè, con tutti quei soldati di scorta, erano le uniche due donne, e si facevano forza a vicenda. Nella camera da letto di Eowil-Gothien (ribattezzata Eo da Dlimiel ), le due si raccontavano le proprie vicende e le proprie sofferenze. In questo clima di intimità, una sera Eowil tirò fuori dal proprio cassetto un anello blu intenso, del colore dell’oceano più profondo. “Guarda questo – disse all’elfa – era l’anello di mio padre, l’ha affidato a me, pare che abbia poteri illimitati, ma non ho mai capito come usarlo, e, un pò, ne sono spaventata.” Dlimiel guardò con l’azzurro dei suoi occhi il blu dell’anello, e sentì un grande potere emanare da quella gemma, un potere terribile... “Stai attenta con questo oggetto - disse alla principessa – può causare la rovina di molti, se non sbaglio nel mio paese circolava una leggenda su due anelli che potevano portare il mondo alla distruzione o salvarlo, ma sono storie molto antiche, non so se c’entrano con questo oggetto”.

Eowil sospirò... “Vorrei che mio padre fosse qui con me”.

Una sola lacrima le rigò il viso, in quella calda notte di primavera...

 

La luna piena si rifletteva nei grandi occhi di Agonia, che guardava premurosa i suoi piccoli dormire.

“Anche oggi l’addestramento è stato duro - disse Neveria, fumando serenamente – speriamo che Anweena torni con buone norizie... Gli uomini sono così difficili da convincere...”

“Ho un brutto presentimento – disse Agonia – come se dovesse succedere a breve qualcosa di molto grave... Noi Draghi possiamo sentirlo... Ma vorrei evitare ai miei cuccioli una guerra in cui verrebbero usati dagli uomini come armi e poi lasciati morire sul campo si battaglia... E’ per questo che siamo quasi estinti... E per questo nessun Drago sarà mai più cavalcato da nessun essere vivente... Sai, Neveria, vorrei che tutti gli umani fossero gentili come te.”

“Ma io lo sono solo perchè ho sempre vissuto con te, da quando mi hai raccolta sui monti ed allevata come una figlia...” Si interruppe, perchè un’ombra solcò la caverna, muovendosi veloce. Agonia ruggì ed agitò la lunga e possente coda, colpendo qualcosa e scaraventandola sul muro. “Ma brutta lucertola cresciuta! Ma che modi sono! Per ripagarmi ora dovrai darmi tutto l’alcool ed il tabacco che possiedi!!” Ovviamente era Foosk.

Agonia era divertita osservando la piccola creatura immobilizzata sotto il peso delle sue spire. “Cosa vuoi, fol-let-to? Nessuno ti ha invitato.” Chiese ironica Agonia.

“E lasciami! Sto solo cercando di aiutare quel pazzo di un demone impazzito!”, rispose Foosk dimenandosi

“Demone? – Agonia divenne cupa – cosa stai dicendo? Non ci sono più demoni su Orean, Moldred era l’ultimo...”

“Già, anche i Draghi erano estinti, e non mi pare che tu sia un ramarro...” rispose sarcastico Foosk

Neveria era terrorizzata “Un demone? Qui vicino? Ma cosa... impossibile, cerchi solo di spaventarci, dannato folletto burlone!”

“Purtroppo no, ah eccolo laggiù, lo vedo dall’altra parte della montagna. TUN...” Il folletto avrebbe voluto rispondere, ma Agonia imbufalita lo aveva gettato al suolo, soffiando aggressiva bollenti lingue di vapore dalle narici.

“Tu non farai nulla, ora ci dirai chi siete tu ed il tuo amico e che volete qui, e che intenzioni avete, oppure...” E quel silenzio era esauriente, fin troppo per Foosk, che prese a raccontare la storia di Tuncay  dall’inizio...”

Quando finì, Neveria pensò alla povera Dlimiel, che era stata ospitata lì con Anweena qualche settimana prima, che aveva raccontato di suo marito, il valoroso Tuncay, e non sapeva quale atroce destino aveva colpito il suo compagno.

Agonia invece era doppiamente preoccupata per Orean, ora che non solo Dareth, ma un terribile demone, probabilmente il discendente di Moldred, vagava per le terre distruggendole e seminando terrore e morte... Dopo averci pensato un pò, decise : “Mi porterai dal tuo amico” disse a Foosk, decisa

“Agonia, no, ti prego” la supplicò Neveria, ma oramai la dragonessa era irremovibile, avrebbe affrontato e sconfitto il demone prima che prendesse il possesso di tutte le proprie facoltà maligne. Inutile dire che Foosk cercò di farla desistere, ma dopo essere stato minacciato di diventare arrosto di folletto, acconsentì ad accompagnare Il Drago da Tuncay.

“Non me ne va bene una” pensò, mentre sorseggiava la birra, panacea di ogni sofferenza per il simpatico esserino...

 

 

TO BE CONTINUED...

Beh che dire ragazzi, i nostri eroi sono allo sbando proprio nel momento più delicato, e anche voi non avete tanto le idee chiare, visto che nessuno è riuscito ad indovinare chi è Ghiza... Come avrete notato, nessun personaggio nuovo in questo capitolo, del resto è difficile aggiungerne sempre, ma avete sempre Ghiza da indovinare...

Classifica Aggiornata ( Non è cambiato nulla! )

1 Marco Romano 65 points

2 Andrea Accennato 41

3 Ileana Gattordo 31

4 Rossella & Irene 30

5 Andrea Mabilia 25

6 Valerio Esca 21

7 Gabriele Irace 19

8 Giuseppe Damato 17

9 Miriam Falco 10

 

9月1日

Capitolo 8 : Un' amara partenza

Il leggero fruscio delle piante in un punto imprecisato della foresta di Sedhilian non tradiva minimamente la presenza di un essere infinitamente potente... Tuncay, nella sua nuova forma demoniaca, volava attraverso il verde degli alberi, appena illuminati dai raggi lunari...

Si fermò , notando uno spiazzo libero tra la vegetazione asfittica, e discese al suolo.

Ancora non aveva avuto modo di riflettere su ciò che gli era accaduto... Era morto, eppure era rinato sottoforma di demone alato... Tuttavia non era una sensazione piacevole, la testa gli doleva e c’era qualcosa di malvagio, che tentava di prendere il possesso della sua mente...

Il suo pensiero vagò dapprima ai suoi ex compagni d’arme, pensò che sarebbe stato facile raggiungerli, dir loro che andava tutto bene, ma temeva di perdere il senno o non riconoscerli, rischiando di ferirli...

Poi vacillò, quando un nome gli balzò davanti : Dlimiel, sua moglie... l’aveva salutata con grande affetto prima di partire per il castello di Orean, ed ora... ora che lui era in questo modo trasformato, come avrebbe fatto a riconoscerlo? Probabilmente , pensò , vedendomi scapperebbe da me, chiedendo aiuto...

Arrivato a ciò, lacrime sgorgarono dai suoi occhi demoniaci... Subito si ricompose però, scrutando una piccola figura...

Foosk lo stava osservando da un pò

“Cosa vuoi?” chiese violentemente Tuncay, sorprendendosi dalla ferocia della sua nuova voce...

Foosk si avvicinò un pò , a mezz’aria: Ragazzo, cerca di reagire, se torni dai tuoi amici, sapranno come farti riprendere le tue sembianze...

Tuncay guardò il folletto, per un attimo i suoi occhi malefici si riempirono d’affetto, poi la sua espressione divenne seria, e , voltandosi da un lato, disse “Tuncay non esiste più, il Concilio troverà un nuovo capo... Non tornerò dai miei amici, meglio che mi credano morto... E tu, Foosk, non avvicinarti più a me, o sarò costretto ad ucciderti...” poi, con un balzo, spiccò il volo, verso l’alba che avanzava lentamente, lasciando Foosk triste ed amareggiato...

 

 E adesso , cosa possiamo fare? Anduin e Thror sedevano all’esterno del castello di Orean, sulla fredda erba bagnata dalla pioggia della notte... Thror scosse il capo : “Staremo a vedere cosa ci dirà il Concilio... dovrebbero mandare Ghiza a portare il messaggio” Anduin fece una smorfia di disgusto “Ghiza? Oddio, odio quell’essere viscido... Ma perchè devono usare sempre quella, per i responsii?”

Hogar intanto, nella sala grande, discuteva con Ithiel sul da farsi, in presenza della principessa, che sembrava essersi ripresa dallo shock del giorno precedente.

“Ithiel, dobbiamo agire subito! E’ chiaro che i Drew hanno ordito tutto sin dall’inizio! Hanno mandato quell’Helevorn ad assassinare la principessa, fingendo una ripresa dei rapporti di pace... Io dico di attaccarli adesso: I miei uomini sono pronti, vogliono combattere” disse deciso Hogar

Ithiel scuoteva la testa a quelle parole : “No, c’è qualcosa che non quadra, Helevorn si era comportato secondo i patti, deve essere successo qualcosa, i Drew hanno rispettato gli accordi di pace, non possiamo attaccarli solo perchè uno di loro ci ha attaccati... I malvagi esistono in qualunque razza, Hogar...”

“Ma nella loro di più!” rispose iroso, il comandante degli uomini di Eos... “Hanno portato via mio padre e mio nonno, quei maledetti...”

 

A quelle parole, un tonfo sordo risuonò per tutto il castello... Qualcosa di enorme era caduto sul tetto...

Le guardie che andarono a controllare per poco non persero i sensi, quando videro un enorme Drago verde smeraldo con in groppa due fanciulle... Stavano per dare l’allarme, quando Anweena con un movimento del suo bastone li fece assopire. “Meglio non allertare tutti inutilmente...” disse a Dlimiel.

Agonia dette un’ultimo sguardo alle sue compagne, prima di spiccare il volo, per ritornate alle montagne rosse, la sua dimora...

Anweena e Dlimiel dissero a tutti che Dareth era in azione ed aveva attaccato gli elfi, compiendo un genocidio... Dlimiel si guardava intorno in cerca di suo marito Tuncay... Fu Ithiel che, presala in disparte, le spiegò l’accaduto. Sarebbe inutile descrivere il dolore che provò la giovane elfa nell’udire quella terribile notizia... Dlimiel fu fatta accomodare in una stanza regale, ma pareva distrutta dall’interno...

Intanto un messo fu annunciato alla regina : era Ghiza, il messaggero del Concilio. Era una donna, ma nessuna l’aveva mai vista, poichè era coperta da una maschera di bronzo, e completamente circondata da una veste verde scuro... Ghiza era una donna strana, personaggio ambiguo e temuto a causa del suo essere misteriosa. Non parlava mai. Si limitava a consegnare le lettere del Concilio a chi di dovere. Talvolta, tuttavia, erano più gravi le sue mansioni : Veniva anche mandata ad assassinare o a rubare oggetti importanti per conto dei suoi padroni... Nessuno la vedeva di buon occhio, ma i 3 alti capi del coniglio si fidavano ciecamente di lei.

Come mille volte le avevano visto fare, Ithiel , Hogar, Thror e Anduin ebbero consegnato il responso del Concilio. Ghiza se ne andò , senza dire una parola, senza salutare alcuno, come un’ombra riflessa momentaneamente dalla luce e subito scomparsa...

Il responso dava ragione ad Hogar : i migliori uomini del Concilio avrebbero dovuto dirigersi ad Ovest, nel paese dei Drew, e portare la testa del Re dei Drew al Concilio, occupando per sempre quella zona ed assoggettandola al potere degli uomini. Ad avere il potere delle operazioni sarebbe stato Hogar, per il valore ed il coraggio dimostrato, ed, in seconda, Ithiel.

Diverse furono le reazioni a questa notizia : Anduin fece notare che in quel momento era più importante cercare di salvare Tuncay, ovunque fosse... Ma nel messaggio del Concilio non c’era nemmeno una parola riguardo l’ex comandante dell’esercito...

Ithiel non era convinta di questa decisione, le sembrava una soluzione frettolosa

Thror, invece, sarebbe stato d’accordo con qualsiasi decisione del consiglio, anche se il suo generale gli mancava terribilmente.

Anweena tentò invano di convincere gli altri che la minaccia di Dareth era insistente, e che a breve avrebbe attaccato il paese degli umani, per assoggettare tutto al suo volere, ma nessuno poteva starle a sentire, poichè gli ordini del Concilio non potevano essere disobbediti...

Così Anweena, frustrata da tale impotenza, decise di tornare sulle montagne rosse, l’unico luogo sicuro, in quel momento... Salutò Dlimiel, che invece rimase nel castello con la principessa, ad aspettare il suo sposo... Anduin, prima di partire, le aveva promesso di riportarle Tuncay, come era prima...

E così, l’indomani un esercito di 1000 uomini, i migliori del Concilio, partì alla volta delle terre dell’Ovest dalla capitale del regno degli uomini.

Nessuno, nè Hogar , nè Thror, nè Anduin, nè Ithiel sapeva a cosa stava andando incontro... Forse l’ultima occasione di unire le forze per combattere Dareth sfumava con la partenza di quel plotone e l’addio di Anweena...

Con la principessa Eowil-Gothien rimase un gruppo di 200 guardie di palazzo, che la proteggevano giorno e notte...

Anduin aveva ancora un dubbio : Eria era sparita da quella sera in cui aveva spiegato il passato di Tuncay...

 

AHAHAHAHAAH! Dareth sghignazzava sul suo trono, insieme alla odiosa moglie... “Va tutto secondo i piani!” esclamò. “Ramor! Raduna i Ciclopi! Alla volta di Orean!” Il monaco Drew rispose mestamente “Si, mio signore...” E si preparò a radunare, insieme a Vania l’esercito per l’attacco finale all’ultima resistenza umana.

 

 

 

Rimasti soli, Dareth sussurrò alla moglie . Sbrigati a dare alla luce il mio erede...

La moglie rabbrividì, mentre una fitta le stringeva l’addome...

 

 

TO BE CONTINUED...

 

Eccoci arrivati all'ottavo appuntamento ( finalmente! ) con questa storia, e nuovi inquietanti scenari si profilano all'orizzonte, quindi state sintonizzati! Intanto potete scervellarvi nell'indovinare il personaggio di Ghiza!

Ecco qui la classifica aggiornata:

1) Romano 65

2) Accennato 41

3) Rossella 30

4) Ileana 31

5) Mabi 25

6) Valerio 21

7) Irene 30

8) Gabry 19

9) Damato 17

10) Miriam 1 

5月12日

Capitolo 7 :Trame e Macchinazioni

Nella sala era sceso un silenzio surreale… Tutti i guerrieri di Eos, le guardie reali superstiti , Ithiel e Thror fissavano la principessa, immobile in piedi affianco al trono, terrorizzata perché fino a qualche istante addietro stava per essere trucidata dall’oramai ex capo delle guardie…

“Io… - le parole le uscivano lentamente da bocca, quasi come se venissero estirpate -  vi chiedo perdono. Ho ingannato tutti, spacciandomi per un fantomatico re senza alcun nome… Ebbene voi lo vedete : Questo è il vostro re : La principessa Eowil-Gothien unica erede al trono, ma donna e per questo condannata ad una vita al fianco di un uomo  che la proteggesse…

Io… Ho ascoltato le parole di mio padre, il vostro re, in punto di morte. Egli mi disse che nessuno tranne me poteva governare Orean, la terra degli uomini! Chi avrebbe potuto farlo, se non sua figlia? Chi avrebbe cercato la pace? Di questi tempi, i sovrani portano i regni allo sfacelo… Io… voglio solo la pace per il mio popolo. Per questo c’è chi crede che io mi sarei venduta ai Drew, ma questa è pura menzogna! Io amo il mio,popolo, ma solo con l’integrazione maggiore di Drew avremmo potuto iniziare a convivere senza spargere altro sangue, come per troppi secoli ormai abbiamo fatto…”

Gli sguardi dei soldati di Eos si riempirono di commozione a quelle parole, ma non quelli di Thror, Ithiel ed Hogar, ancora sanguinante per la ferita alla gamba.

Proprio il capo degli uomini di Eos disse “ Allora, sua maestà, ci spieghi perché, se voleva la pace davvero, ha tenuto prigioniero il nostro generale Tuncay torturandolo per tutte queste lune? E’ forse questa una dimostrazione di benevolenza? Se qualcuno dovrà pagare…”

La principessa trasalì “Non lo sapevo – disse con un filo di voce – lo giuro… Volevo parlare con il vostro generale quanto prima, i miei ordini erano di trattarlo degnamente, l’imprigionamento era una scusa adottata per sviare i pensieri dei miei uomini… Al generale Tuncay avrei rivelato la verità, e del vostro esercito ne avrei fatto un battaglione ufficiale del regno… E ora mi dite che è stato torturato… - Si portò una mano alla bocca osservando il corpo senza vita di Corak – Corak mi ha tradita… Ma… se il generale Tuncay fosse davvero morto io…non meriterei di vivere”

Ithiel si avvicinò ad Hogar, lo prese in disparte per parlargli a quattrocchi: “ Hogar, la principessa è sincera, ed è sconvolta… Buon sangue non mente, questa è la figlia del nostro caro re… Non dovremmo essere così duri con lei… In fondo, ha dato prova di enorme tempra morale, sostenendo questa situazione per così tanto tempo…”

Hogar riflettè sulle parole dell’elfa, poi annuì con la testa. “E’ vero, è la nostra principessa.

E’ LA NOSTRA PRINCIPESSA!” urlò, e tutti i suoi uomini in coro con lui.

L’unico a non essere commosso era Thror, che anzi guardava con preoccupazione l’entrata dei sotterranei… Dopo poco spuntò la testa di un Anduin sconvolto… Il silenzio tornò a piombare nella sala grande del palazzo… “il……………… generale…”ripeteva, allibito. Era pallido, e la veste elfca era macchiata di sangue. Dopo aver spiegato della morte e dell’improvviso risveglio di Tuncay, sotto forma di demone… La confusione tornò ad animare il palazzo. Thror era attonito, appoggiato ad una colonna, con la spada penzolante dalla mano senza forza; Ithiel aveva gli occhi gonfi di lacrime ed accarezzava la nuca di Anduin; Hogar cercava di risollevare gli animi dei suoi uomini, ma non riuscendovi, si limitò a far rompere le righe e a far scortare la principessa nelle sue stanze fino alla prossima riunione. “Ma cosa può essergli accaduto?” si chiese ad alta voce Ithiel. “Si è risvegliato.” Disse una voce. Eria era apparsa nella sala fìgrande, con indosso il suo solito manto scuro ed i capelli ricci legati in una lunga coda. Gli occhi di ghiaccio rispondevano alle preoccupazioni di tutti. Anduin fu gradevolmente sorpreso nel vederla. “Eria! Sei viva, meno male… Sai dirci qualcosa riguardo Tuncay?”

Eria sospirò. Poi guardando nel vuoto, cominciò a parlare “ Tuncay è discendente del demone più potente di tutti i tempi, Moldred, che 833 anni fa si unì con una donna. Questa donna ha dato alla luce un mezzodemone, e da quell’individuo è proliferata la stirpe di mezzidemoni di Moldred… La leggenda dice che alla diciassettesima generazione, il primogenito maschio avrebbe vissuto due vite : la prima, da mortale, come umano; la seconda…………….. da Demone, per l’eternità.” E a quelle parole chiuse gli occhi in maniera solenne.

Thror scuoteva il capo incredulo… Poi, alla parola demone, afferrò lo spadone e menò un fendente alla colonna alla quale era appoggiato. Lo spadone rimase bloccato  nel marmo puro, mentre il guerriero si allontanava da palazzo e lacrime sgorgavano dai suoi occhi.

 

La luce della prima alba del mattino filtrava dalle crepe nella grotta, illuminando il viso di Anweena e Neveria, che si destarono dal dolce sonno che le cullava…

Anweena si lavò, si vestì e si recò all’entrata del lungo corridoio, vicino al portale di marmo bianco. Posò nuovamente il bianco bastone , e la parete si innalzò, lasciando libero il passaggio. Dlimiel giaceva addormentata sul pavimento, avvolta nella coperta consegnatale dalla mezz’elfa, il pugnale stretto ancora tra le dita. Anweena la svegliò e la invitò ad entrare nell’antro dei draghi; l’espressione di Dlimiel alla vista di Agonia fu di puro terrore, ma l’aura benevola del Drago a poco a poco la tranquillizzò. Agonia era sempre stato una dragonessa molto tranquilla e socievole con le altre creature; tuttavia l’istinto materno la trasformava in una belva temibile, tanto che in un’occasione disintegrò con la potente fiamma un falcone che si era troppo avvicinato ai suoi pargoli.

Il manto verde di Agonia risplendeva alla luce del sole, creando degli splendidi riverberi smeraldini all’interno della grande sala. “ Vedo un grande terrore in te - disse il drago, rivolgendosi alla bionda Dlimiel – cosa ti è accaduto, nobile elfa?”

Dlimiel tentennò, pensando che la dragonessa fosse spaventosamente più forte, saggia e anziana di lei ( e in effetti Agonia aveva 1176 anni ), poi , d’improvviso, la memoria fece ritorno nella sua mente, ed i ricordi affiorarono.

“Il nostro popolo… è stato sterminato… Ci hanno presi alla sprovvista, durante le feste in onore del compleanno del re degli elfi… Erano a migliaia, ci schiacciavano in numero ed erano… immortali. I nostri guerrieri migliori non hanno potuto fare nulla…Io… sono riuscita a scappare, dopo aver visto la mia famiglia massacrata… Io – proruppe in un pianto disperato – non ho potuto fare nulla… Se solo ci fosse stato con me il mio valoroso consorte…” Anweena si fece seria “Dlimiel, Chi ha attaccato il regno degli elfi?” Dlimiel si girò lentamente e con un filo di voce disse : Dareth! Il suo esercito, ha spazzato via da Orean tutti gli elfi! Non ha avuto pietà per nessuno! Io,credo... di essere l’ultima elfa rimasta.”

Neveria prese ad accarezzare Dlimiel per consolarla, mentre le porgeva una tisana. L’elfa era sonvolta, ora che era riuscita a ricordare i fatti.

“Allora è così... – disse Anweena – ascoltami Dlimiel! Ti capisco, anche la mia famiglia è stata trucidata... Sei sconvolta, ma se quello che è dici è vero, vuol dire che Dareth ha già iniziato a vessare i popoli di questa verde terra, e tu devi raccontare ciò che ti è successo, altrimenti ci ritroveremo schiave o peggio delle creature della stella nera.. Dobbiamo dirigerci prima di tutto nel regno degli umani, e poi avvertire anche i Drew che tutti i popoli verranno presto assoggettati. Nessuno immagina davvero il potere di quel maledetto... Io l’ho provato sulla mia pelle...” E a quelle parole si massaggiò la gamba destra con lo sguardo perso, come a ricordare qualcosa.

Neveria annuì, come se avesse capito qualcosa di vitale, si avvicinò ad Agonia, e iniziò a parlare nel Drakh’tar, la antica lingua dei Draghi. Agonia sbuffò un pò di fumo, poi si levò in tutta la sua stazza, e proclamò “ Anweena, Dlimiel, i tempi sono maturi perchè tutti i popoli si uniscano contro la maledizione della Stella Nera, contro Dareth! Vi accompagnerò a Greonial, dove vive il Re degli uomini, e lì spiegherete tutto. Io dovrò badare e addestrare al combattimento i miei cuccioli, perchè rappresentano l’unica speranza che abbiamo per sopraffare i Non-Morti”

Dlimiel accettò , e così lei, la mezz’elfa Anweena e la Dragonessa Agonia, dopo aver salutato la gentile Neveria, che sarebbe rimasta a guardia dei piccoli fino al ritorno della madre, spiccarono il volo verso la lontana Greonial.

 

Seduto sul suo trono, intanto, Dareth accoglieva un’ardita straniera che era entrata nel suo territorio e senza remore si era presentata davanti al re, inginocchiandosi e pregando per il perdono. Era sporca e molto magra, doveva aver viaggiato a lungo ed in pessime condizioni. Un Archibugio le pendeva dalle spalle, ed un nome inciso sullo stivale sinistro rivelava la sua identità...

“Grande Re Dareth, credevo che non mi avrebbero scoperto, invoco il suo perdono, le porterò la testa del re degli uomini oppure potrà fare di me ciò che vuole. Inoltre ho delle informazioni, la principessa Dlimiel, si è salvata e ho visto l’anello Rubino di Moldred... Lo possiede una mezz’elfa, Anweena è il suo nome... Dareth sedeva sul trono con le gambe attorcigliate e la mano scheletrica sotto il mento, in una posizione surreale.. Pensava cosa fare della subalterna che implorava il suo perdono.

“Solo per i meriti guadagnati in passato, ti darò una possibilità... Portami gli anelli di Moldred, e ti nominerò comandante supremo del mio esercito... Fallisci e finirai per desiderare la morte” sentenziò.

La donna si inchinò, ringraziò della grazia e fece per andarsene. “ Non deludermi, Vania...” furono le ultime parole che udì.

 

TO BE CONTINUED...

 

Allora dopo un lungo stop sono riuscito a scrivere il settimo capitolo... Per non fare troppa confusione, e siccome è impossibile in una storia inserire continuamente nuovi personaggi, questa volta l'identità da indovinare è quella di Agonia, veramente difficile, perchè la persona in questione non è che abbia tutte queste particolarità... Ma voi valutate tutti gli aspetti del Drago, forse qualcosa vi verrà in mente... Intanto... Ecco la classifica aggiornata al 12 Maggio 2007

 

1)Marco Romano 64 punti

2)Andrea Accennato 41

3)Rossella Guidi 27

4) Ileana Gattordo 26

5) Andrea Mabilia 25

6) Valerio Esca 21

7)Irene Servillo 20

8) Gabriele Irace 19

9) Giuseppe Damato 17

10) Miriam Falco 1

 

3月24日

Capitolo 6 : Ultimo respiro sotto il chiaro di Luna

Dopo aver camminato a lungo nella penombra della grotta, Anweena e Dlimiel arrivarono di fronte ad un enorme portale bianco… L’enorme struttura non aveva nessuna apertura, e Dlimiel si chiese se fossero giunte a destinazione. Anweena toccò con la punta del candido bastone il portale, e, dopo aver sussurrato alcune parole in elfico, il portale si inabissò come per magia nella roccia, lasciando libero il passaggio. Anweena fece un passo in avanti, poi si girò verso Dlimiel e disse “ Tu resti qui. Non ti è consentito entrare in questo luogo sacro. Aspettami, ritornerò alle prime luci dell’alba”… Dlimiel non ebbe il tempo di ribattere che aveva paura e freddo. Prima di sparire oltre il portale, Anweena trasse dal sacco da viaggio che si era portata una coperta ed un pugnale d’argento che lanciò all’elfa“ Se hai freddo, copriti. Per il pugnale…Non si può mai sapere” si giustificò.

La mezz’elfa avanzava lungo un corridoio ben illuminato da infinite fiaccole sfavillanti. Il corridoio moriva per introdurre un’enorme salone, che pareva stonare con l’atmosfera cupa della grotta. Al centro della sala, sdraiato sul ventre, c’era un drago, un enorme drago verde smeraldo, dello stesso colore degli occhi di Anweena…

La mezz’elfa non sembrava sorpresa di trovarsi di fronte ad una creatura leggendaria, ma si limitò a prodursi in un inchino e a salutare il drago. “ Buonanotte,  Agonia…” Il drago parlò nella mente di Anweena : “ Che ci fai qui, Anweena? Le uova non si sono ancora schiuse… Dareth ha già attaccato?”

“Non so se è lui – rispose la mezz’elfa – ma qualcosa di terribilmente malvagio, mi ha costretto a lasciare la foresta… Devo chiederti ospitalità, venerabile Agonia”. Il drago la guardò fissandola : “ Sei sempre benvenuta nella mia tana, anche Neveria sarà felice di ospitarti…”

In quel momento una donna avanzò da una porta laterale,  seminascosta, del salone…

Aveva lunghi capelli corvini, e grandi occhi dai colori diversi… Fumava da un piccolo tubo collegato ad una grande ampolla, presumibilmente del tabacco Drew, il migliore per qualità su tutta Orean.

Salutò con un inchino Anweena, poi le fece cenno di seguirla nella stanza adiacente…

Anweena entrò nella piccola porta laterale della grande sala e sobbalzò… Sul pavimento, addormentati, c’erano due piccoli cuccioli di Drago… Neveria ne prese uno ed incominciò ad accarezzarlo compiaciuta “ Sono nati da poco, l’anziano Arthas ha lasciato una grande eredità ad Agonia prima di morire “ La donna parlava con voce molto fioca, impalpabile. Anweena sentì il suo cuore fare un balzo di gioia “ Allora non siamo perduti! “

 

Hogar aveva schierato tutti i suoi uomini in posizione per l’attacco alla fortezza : erano arrivati davanti alle porte di Greonial… Diede uno sguardo di assenso ad Ithiel  ed Anduin, voltò il cavallo verso i suoi compaesani e disse : “Abbiamo viaggiato per miglia e miglia, sofferto la fame, lasciato le nostre mogli, le nostre famiglie… Vi ho chiesto un grande sacrificio, ma vi giuro sul mio onore di capo del villaggio, e di capitano di mille battaglie, che non ve ne pentirete!! Un grande ideale ci muove, la libertà della nostra terra, la terra degli uomini! Il nostro re vuole venderci ai Drew! Noi gli faremo capire che gli umani non sono merce! Avanti! Libereremo il generale Tuncay e daremo vita ad una nuova era! Avanti! Per la libertà! “ E a quelle parole, un fuoco bruciò nel petto degli uomini di Eos, che sorretti da un lancinante grido di guerra, cavalcarono veloci fino alla fortezza, annientando qualsiasi resistenza da parte delle guardie e venendo acclamati dai mercanti e dai contadini di Greonial.

 

Corak raggiunse la sala  del trono, si inchinò davanti al re e disse “ Mio signore, abbiamo un traditore tra le nostre file…  La scorsa notte , mentre ero di guardia alla sala della principessa… “ Ma non terminò mai la frase… Il portale della sala grande si aprì di botto, ed il corpo martoriato di una guardia fu gettato all’interno…

Dopo pochi istanti Thror fece la sua comparsa davanti al re ed a Corak, lo spadone insanguinato puntato in avanti ed un’ espressione feroce in volto. Sembrava una bestia impazzita. Il re non seppe trattenere un’espressione di terrore, mentre Corak rimase tranquillo mentre metteva mano al suo enorme martello da guerra… Thror urlò “ Dammi il mio generale, cane! “

“Come osi parlare così al nostro re, straniero! Tu morirai qui, adesso! “ rispose iroso Corak

Lo scontro fu terribile. Due enormi uomini dalla potenza inimmaginabile si davano battaglia sotto lo sguardo del re, che era pietrificato dalla paura. Un fendente di Thror diretto alla gola di Corak venne bloccato dall’elmo di quest’ultimo, che rispose con un colpo di martello che sfiorò la gamba del guerriero, distruggendo una parte di pavimentazione. Lo scontro era difficile. Thror, più agile del capo delle guardie carceriere, non riusciva nemmeno a scalfire la possente armatura di Corak, che era sempre più vicino al colpire il suo sfidante. Dopo diversi minuti, un calcio del servo del Re mandò Thror a sbattere violentemente contro una colonna.

Thror fece appena in tempo a scansare un altro colpo di martello, che andò a distruggere la suddetta colonna. Il guerriero approfittò di questo momento per sferrare un fendente dal basso verso l’alto, che fece volare via l’elmo a Corak… “ Ora sono in vantaggio “ pensò Thror, ma una freccia gli trafisse una spalla… Guardò in alto, e vide una doppia fila di balestrieri tenerlo puntato. Era spacciato.

Corak proruppe in una risata compiaciuta, mentre diceva “ Ora finirai come quell’altro “

Il re parve risvegliarsi dal suo stato di rigidità… “ Quell altro?Corak, c’è un prigioniero nelle segrete e non sono stato informato? “ Corak smise di ridere. “ Mio signore…”

E, con un fragore simile ad una tempesta di fulmini gli uomini di Eos proruppero nella sala del trono ed ingaggiarono una feroce battaglia con le guardie reali. Thror incrociò lo sguardo dell’amico Anduin, e disse : “ Anduin, và nelle segrete, salva il generale! “ poi si gettò nuovamente nella battaglia con Corak.

Anduin galoppò all’esterno, fino trovare delle buie scale che serpeggiavano fino al sottosuolo…  Le discese in velocità, poi con un espediente elfico scassinò la serratura che portava alle segrete… Diede occhiate fugaci all’interno delle celle per cercare Tuncay, ma vide solo scheletri e ragni di enormi dimensioni. Diede un brivido nel pensare di trovare il suo generale già morto. Era quasi arrivato alla fine della schiera di celle quando nella piena oscurità intravide un movimento fugace, e bloccò appena il tempo il braccio del carceriere prima che lo accoltellasse al fegato. Con un movimento l’elfo spezzò il braccio del carceriere, lo prese per il collo e lo minacciò :” Vile serpente! Dov’è il genrale? Dov’è Tuncay? “ Il carceriere rise in  modo malefico : “ E’ troppo tardi, è morto… proprio un paio d’ore fa! Ahahahahahahahaah!” La risata riecheggiò nell’oscurità delle segrete mentre Anduin sembrava annientato da quella notizia. Entrò nell’ultima cella, vicino alla finestra… Un fioco raggio di luna illuminava un corpo straziato immobile… Era Tuncay. Anduin si avvicinò al corpo del suo generale tremando… Aveva ferite e lacerazioni ovunque, non avrebbe mai più potuto alzarsi… Lacrime affiorarono sul viso del giovane elfo, constatando la morte del suo amico… “Tu… maledetto…”. Ma prima che potesse alzarsi, una mano strinse la sua veste, era Tuncay che gli sorrideva… Con un filo di voce gli disse :”Mi dispiace…”  poi un lampo color violetto squarciò l’oscurità delle segrete. Il carceriere smise di ridere. Anduin fu sbalzato indietro da un’incredibile forza spirituale. Pian piano Tuncay si alzò da terra, ma non era più lui… Il suo corpo era interamente ricoperto da una strana pelle dal colore blu scuro. Gli occhi, dal color arancio scuro, erano inumani… Si disinteressò completamente di Anduin e si diresse verso il carceriere, attonito e dolorante. Senza dire una parola prese il torturatore con una mano e gli trafisse il torso  con un pugno. Poi gettò il corpo senza vita al suolo, sfondò le sbarre d’acciaio della finestra, e si gettò nel vuoto aprendo maestosamente le ali da demone e scomparendo nel buio della notte. Anduin rimase seduto a terra nell’oscurità con lo sguardo perso nel vuoto, incapace di reagire…

 

Intanto nella sala grande i guerrieri di Eos stavano massacrando le guardie reali… Ormai solo Corak opponeva resistenza : aveva trucidato 7 uomini di Hogar. Thror atterrò il capo delle guardie, ormai esausto,con l’ennesimo potentissimo fendente di spadone. Corak cadde al suolo con uno schianto. Ormai per lui era finita. “ Spero solo che il vostro generale sia morto atrocemente…” E a quelle parole Hogar, sopraggiunto in quel momento, lo trafisse alla gola con il pugnale. Ora il Re era solo contro i guerrieri del Concilio. Hogar si avvicinò a lui minaccioso, salendo le scale che portavano al trono, ma a metà strada venne trafitto da una freccia… Helevorn comparve dietro il trono del re, il solito cappuccio sulla testa… “ Scusatemi – disse – ma il re viene con me, deve … darmi una cosa” e a quelle parole afferrò il re, trascinandolo via. La corona cadde sulle scale. “ Ah a proposito – continuò Helevorn – guardate chi è il vostro re! “ e con un movimento sciolse i capelli legati, che ricaddero sulle spalle del sovrano, poi strappò il mantello regale, e sotto di quello, una veste femminile ricopriva il corpo di una… donna! La principessa Eowil-Gothien era in piedi davanti a tutti i guerrieri nella sala grande, allibiti.

Helevorn volle approfittare di questo momento per portare via con sé la principessa, ma inciampò nel manto regale e cadde all’indietro, rotolando per le scale. In preda all’ira , scagliò un’ultima freccia verso i guerrieri di Hogar e sparì all’interno del castello, velocissimo. La freccia colpì lo spadone di Thror e si infranse al suolo.

A quel punto, Hogar si strappò con un gemito la freccia dalla gamba, si alzò barcollando e si rivolse alla principessa “Altezza, credo ci dobbiate delle spiegazioni…”

 

La regina del regno dei non morti martoriava Ramor con continui insulti a 100 decibel

“ Ramor! Insegnami questo incantesimo! Ramor! Sta zitto! Ramor! Sei un incapace! “

Amava urlare quanto più gli piaceva, e Dareth , pur di levarsela di torno , le aveva affibbiato il controllo di Ramor , che veniva continuamente assalito… “ Quanto vorrei ucciderla! “ pensava l’ex Gran Sacerdote dei Drew, mentre ascoltava le vanterie della regina “ Sono la donna più bella di Orean, ho i vestiti migliori e mio marito è il più forte di tutti… Quale donna è meglio di me? Ahahahahah! “

Ramor sospirava esausto, cercando di ricordare l’incantesimo per ammutolire…
 
 
TO  BE CONTINUED...
 
Allora ragazzi spero vi sia piaciuto questo che è il capitolo più "d'azione" tra quelli scritti finora.
I personaggi da indovinare sono 2 stavolta, quindi riflettete bene , intanto posto la classifica aggiornata... 
 
1) Marco Romano 60
2) Andrea Accennato 41
3) Rossella Guidi 26
4) Andrea Mabilia 25
5) Irene Servillo 20
6) Peppe Damato 17
7) Ileana Gattordo 13
8) Valerio Esca 11
9) Gabriele Irace 9
10) Miriam Falco 1
3月10日

Capitolo 5 : Verso Greonial

Allora ragazzuoli eccoci giunti al quinto capitolo...Un solo personaggio da indovinare stavolta ma... Non temete perchè il prossimo capitolo uscirà la settimana prossima quindi niente attese infinite stavolta... Statemi bene... Jb 

 

Ramor correva nelle segrete del palazzo di Antelisseragor, ormai completamente affollato da mostri di ogni sorta… Scheletri ed Orchi uccidevano qualsiasi Drew gli si parasse di fronte, mentre i Non morti divoravano le carcasse dei caduti… L’esercito di Dareth pareva invincibile, dato che i soldati oscuri erano immortali.

“ Non tutto il male vien per nuocere - pensò Ramor, immaginando che il re ormai fosse morto -

Ora che il re non c’è più e non sono sottoposto a nessuno, radunerò un mio esercito e metterò in ginocchio tutti i popoli di Orean!”

Il gran sacerdote era a metà del suo percorso sotterraneo, che lo avrebbe portato direttamente all’interno della foresta di Sedhilian , quando un brivido freddo si inerpicò lungo la schiena… Poi una voce alle sue spalle lo chiamò… Alle spalle del monaco, un’alta figura, vestita d’un mantello rosso e con una corona antica e corrosa sul capo, avanzava a lunghi passi impugnando una spada lunga  davanti a sé… I suoi occhi bruciavano come fuochi ardenti , la sua voce era roca ed antica di centinaia d’anni…

“Ramor… dove vai?”

Il Sacerdote si pietrificò per un attimo, poi i suoi occhi si fecero risoluti, puntò il guanto d’acciaio a palmo aperto verso Dareth recitando : “ Evoco Dareth in inferis redire! “ un lampo color violetto proruppe dalla mano di Ramor infrangendosi su Dareth… Ma il re dei non morti si limitò a sghignazzare beffardamente… “ Ammetto che sei uno degli stregoni più abili su tutta Orean, mio caro Ramor, ma stavolta hai alzato troppo il tiro… - sferrò un calcio al sacerdote, che cadde al suolo con un tonfo – ma voglio darti un’ultima possibilità… Tu insegnerai la magia ai miei sottoposti , sai, io sarò molto impegnato in questo periodo ed in questa guerra ho bisogno di molti stregoni… scegli… o questo o la morte. Puntò la lama corrosa della spada sulla gola del monaco sorridendo beffardamente

Ramor tremò incontrollatamente… “D’accordo”

 

 

Il rumore acuto delle spade che si incrociavano aveva svegliato tutti ad Eos… Anduin ed Ithiel si affrontavano allenandosi con le spade… “Avanti gente preparatevi, tra poco si parte” , intimò Hogar, che sembrava il più divertito tra gli spettatori… Ad ogni colpo veloce degli elfi applaudiva divertito…” Ah ah sembra che i nostri compagni elfi si diano da fare eh? Se combattono così allora potremmo avere qualche speranza di farcela… considerando anche il fattore sorpresa… Oh!” .L’allenamento era finito… Ithiel aveva sconfitto Anduin  gettandogli della ghiaia negli occhi. Alle proteste del giovane, l’elfa rispose che in guerra tutto è consentito…

Dopo circa quattro ore la colonna di uomini di Eos lasciò il villaggio alla volta della reggia di Greonial, per salvare Tuncay e portarlo al trono, spodestando il Re senza nome… Hogar era alla testa del gruppo, fiero sul suo cavallo nero e bardato in un’armatura d’acciaio opaco… Subito dietro di lui c’erano Anduin ed Ithiel, seguivano tutti i 300 guerrieri partiti da Eos… Di sicuro né Anduin né Hogar né tanto meno Ithiel potevano immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco…

 

Anweena , Vania e l’elfa avanzavano sui pendii scoscesi delle montagne Rosse in sella  a Toyac, il cavallo di Anweena, che aveva dovuto dire addio alla casa abitata da anni… La mezz’elfa arrestò il cavallo all’entrata di una grotta nascosta… la sera iniziava a calare tra le montagne, mentre una fredda brezza intorpidiva i corpi delle tre donne. “Qui le nostre strade si dividono… abbiate cura di voi stesse, non credo che ci rivedremo”

“No, aspetta Anweena ti prego! Non lasciarci qui da sole!” implorò l’elfa dai lunghi capelli biondi, che aveva rivelato la sua identità durante il lungo viaggio : aveva rivelato di chiamarsi Dlimiel , e di essere una nobile.. Non ricordava ancora nulla della aggressione subita, e continuava a sembrare un po’ spaesata. Vania tacque, tuttavia, il suo sguardo tradiva una certa preoccupazione…

“Vi avevo avvisate che arrivate qui avrei continuato da sola… Questa grotta non è accessibile a voi due”

Vania , per tutta risposta, girò le spalle e sparì velocemente oltre il sentiero… Mentre Anweena si avviava  nella grotta con Toyac, Dlimiel proruppe in un pianto acuto. Afferrò la veste della mezz’elfa, supplicandola “ Ti prego, portami con te, non voglio restare sola!” Anweena in quel momento ricordò tutte le volte che era rimasta sola, cacciati dagli umani e dagli elfi, ed una forte tristezza la invase. Sospirò, poi disse a Dlimiel “ Ti farò restare solo per una notte, e solo alla condizione che non parli con nessuno di ciò che vedrai”

Il viso dell’elfa si aprì in un’espressione di gratitudine “ Grazie Anweena, non lo dimenticherò! “

 

Foosk guidava Thror attraverso la foresta, tra le file infinite di alberi… erano arrivati al margine della foresta , al confine con il regno degli uomini… Il guerriero non sembrava conoscere la stanchezza… Qualsiasi creatura si era parata davanti a quella strana coppia di personaggi era stata annientata. “Ecco, da qui devi seguire la strada principale, fino a Greonial… - disse Foosk - Io vado a vedere come sta il ragazzo, se incontri qualche carovana imboscatici dentro… Vanno tutte a Greonial… ah questa è per te, giusto perché altrimenti moriresti…

Un boccale di Birra si materializzò nelle mani di Thror, che la bevve in un sorso e continuò per la sua strada senza neanche ringraziare il folletto.

Foosk lo guardò imbronciato allontanarsi, poi gli urlò :” Spero che dopo aver salvato il tuo generale qualcuno ti darà una bella lezione, esaltato! “ e si smaterializzò.

 

Helevorn era ossessionato dall’anello del re… uno degli anelli di Moldred… Ma quando il re aveva ottenuto un simile artefatto? Gli anelli furono forgiati dal demone Moldred, uno per imprigionare l’anima di qualsiasi essere vivente , anche un Dio, e l’altro per liberarla… Gli anelli, che passarono in mano a diversi re delle antichità, si ritenevano perduti in quanto uno era in mano agli elfi ed un altro creduto perso o distrutto… Invece ora era lì, a pochi passi da lui…

Il capitano della guardie reali era molto dubbioso sulla figura del re, sempre così misterioso, non aveva mai rivelato il suo nome, e adesso possedeva anche uno degli anelli… Investigando furtivamente di notte, nella biblioteca reale, era venuto a sapere che la figlia del re era tenuta in scacco sulla torre più alta del castello… Se solo avesse potuto parlarle, avrebbe potuto capire chi si celava dietro la figura del re, e magari spodestarlo, unificando il regno degli umani e dei Drew e ponendo Orean sotto il controllo di quest’ultimi.

Deciso a scoprire la verità, salì le scale della torre, pronto ad uccidere l’unica ancella di guardia, ma alla sommità delle scale non trovò nessuno… Si avvicinò alla porta della camera della principessa, quando un sibilo lo fece scattare all’indietro, giusto in tempo per evitare il feroce colpo di un enorme  martello da guerra, che si infranse contro una parete, distruggendola. Helevorn si voltò per riconoscere il suo aggressore : “Corak! Come osi, sei un mio sottoposto! “ . Corak rimase impassibile… “ Ordini del re… ucciderò chiunque voglia andare dalla principessa”… Helevorn sorride beffardo… “Beh, se vuoi uccidermi hai fatto male i tuoi calcoli, bestione…”

Incoccò rapidamente una freccia al suo arco, ma non riuscì a tirare perché Corak gli era già addosso… La stanza era molto stretta, il che favoriva la stazza di Corak.

“Non posso essere ucciso! Devo scoprire chi è!” Pensò Helevorn, mentre un altro colpo di martello faceva tremare l’intera torre…

 

Tuncay ormai era giunto al limite… Sapeva di stare per morire, ma non avrebbe parlato, no… Avrebbe portato con sé il segreto del Concilio, anche nella tomba… Avrebbe solo voluto rivedere un’ultima volta sua moglie Dlimiel… Ma ora tutto si faceva sempre più scuro… più buio… e sentiva la sua anima disintegrarsi…

 

 

 

TO BE CONTINUED

3月9日

Classifica e riepiloghino

Innnanzitutto auguri ad Anduin che ogi compie 20 anni!
 
Classifica :
 
1) Marco Romano 50 punti
2) Andrea Accennato 41
3) Rossella Guidi 26
4) Andrea Mabilia 25
5) Irene Servillo 20
6) Giuseppe Damato 17
7) Gabriele Irace 9
8) Ileana Gattordo 8
9) Valerio Esca 8
10) Miriam Falco 10
 
 
 
Personaggi apparsi nello scorso capitolo
 
Monaco Ramor : Marco Romano
Hogar : Valerio Esca
 
A tra pochissimo con il quinto  capitolo, fino ad allora... statemi bene
 
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